Quilter Nations Series – Una grande Ital Rugby batte l’Australia per la seconda volta consecutiva

L’Italia si è ripetuta a distanza di 3 anni. Nel primo dei tre test match autunnali ha battuto ancora una volta l’Australia, come nel 2022. Ma sono tante le differenze tra le due partite. La precedente impresa era stata costruita contro una squadra a pezzi ed era stata possibile grazie ad un errore finale dei nostri avversari dalla piazzola. Questa volta invece incontravamo una squadra sicuramente ancora con tanti problemi ma comunque capace di essere competitiva nell’ultimo Rugby Championship (uno dei più equilibrati di sempre) e non è stata frutto di un errore avversario; bensì è stata conseguenza di una prestazione clamorosa.

Nella prima parte del primo tempo, trascinati dal pubblico caloroso di Udine, mettiamo sotto l’Australia e i piazzati di Garbisi ci portano avanti 6 a 0. I wallabies reagiscono nella seconda parte del tempo segnando prima una meta in drive e poi con un’ insistita azione di pick and go della mischia. L’ottima difesa azzurra non riesce ad arginarli. Con un’altra punizione trasformata da Garbisi si chiude la frazione sul 9 a 12.

Torniamo in campo con gli occhi della tigre a pareggiamo i conti ancora con un piazzato di Garbisi. Al 51° l’episodio che potrebbe spezzarci le gambe e che invece mette in mostra tutta la nostra resilienza. L’Australia realizza una meta a dir poco dubbia. L’arbitro non vede (neanche col TMO) o interpreta male un in-avanti dei nostri avversari che appare a tutti  evidente. + 7 per i wallabies, il pubblico rumoreggia; coach Quesada, di solito compassato e impeccabile, prende a calci un pannello della FIR. La nostra squadra invece trasforma l’accaduto in un ulteriore aumento di voglia e determinazione. “Dobbiamo concentrarci su quello che possiamo cambiare e che dipende da noi, non sulle decisioni arbitrali” dichiareranno a fine partita. Che bella questa maturità (tra l’altro non solo etica ma efficacissima)! Prendiamo in mano il nostro destino, andiamo in meta dopo un’azione del nostro drive, palla servita al largo da Garbisi a Lynagh che in torsione riesce a depositare la palla oltre la linea; trasforma Garbisi per il pareggio, con un giallo mostrato a Suali’i per un placcaggio alto. L’inerzia della partita, a questo punto, è completamente azzurra. Andiamo in meta con Joane abilissimo a sgusciare tra gli avversari siglando il punto del vantaggio. Trasformazione di Garbisi per il definitivo 26 a 19. Un bellissimo intercetto di Ruzza potrebbe rendere il finale più tranquillo ma effettua un passaggio interno non vedendo Lynagh libero e pronto a volare verso la meta. Una difesa rocciosa e impeccabile (decisivo il turnover finale di Lorenzo Cannone) ci conduce in porto senza ulteriori sussulti.

La prestazione, escludendo qualche incertezza in touche, è stata di quelle che fanno luccicare gli occhi. Alla fine il player of the match è stato assegnato meritatamente al nostro mediano di mischia Varney ma ci sarebbe stato l’imbarazzo della scelta. Menoncello con la quantità di metri guadagnati; Garbisi, impeccabile al piede e autore del passaggio della prima meta; Lynagh e Ioane che si sono fatti trovare pronti per due splendide mete. Ma tutti, proprio tutti, sono da elogiare. Maturità, resilienza, voglia di lottare fino alla fine. Tutte caratteristiche che non abbiamo sempre posseduto nel passato, ad essere sinceri. Bravi tutti, da coach Quesada all’ultimo dei ragazzi. Con questa vittoria si avvicina la possibilità di trovarci in seconda fascia in occasione dei sorteggi per la Coppa del Mondo. I prossimi appuntamenti della Quilter Nations Series saranno Italia-Sudafrica e Italia-Cile.

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