Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia.
Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione.
In questo contesto nazionale, la Delegazione FAI di Ragusa è lieta di annunciare l’apertura straordinaria di Cava Gonfalone, uno dei luoghi più suggestivi e identitari della città, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026.
L’avvocato Gisella Scollo, in qualità di Capo Delegazione FAI di Ragusa, è lieta di annunciare, in linea con quanto già comunicato sul sito nazionale del FAI, l’apertura al pubblico della splendida Cava Gonfalone, luogo perfettamente coerente con il tema nazionale dedicato alle eccellenze, alla storia del lavoro e alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio.
Cava Gonfalone è una cavità artificiale imponente, sia per estensione (circa 1,5 ettari) sia per altezza (fino a 12 metri), scavata nel cuore della città di Ragusa. Non è né grotta naturale né edificio, ma qualcosa di sospeso tra i due mondi: entrando nel sito si percepisce una luce che si frantuma sulle pareti “pettinate” dal piccone, creando giochi di ombre e riflessi, in un silenzio quasi assoluto.

Cava Gonfalone rappresenta la più singolare e spettacolare manifestazione di archeologia industriale della Sicilia: una straordinaria rete di cave sotterranee scavate nel calcare a partire dal Settecento per estrarre la pietra bianca utilizzata nella ricostruzione della città dopo il terremoto del 1693. Ogni blocco dei palazzi barocchi di Ragusa porta l’impronta invisibile del lavoro svolto in questo luogo. Preservare Cava Gonfalone significa custodire un patrimonio di cultura materiale, memoria del lavoro e identità siciliana. Conformemente all’impostazione del comunicato nazionale, che dedica particolare attenzione alle eccellenze e al Made in Italy, l’apertura di Cava Gonfalone sarà arricchita dalla presenza di una mostra dedicata al Maestro Franco Cilia, artista profondamente legato al territorio ibleo e alla sua storia.
All’interno della Cava è presente in modo permanente una sua sagoma, che appare come una presenza umana improvvisa nella cavità, una sorta di sentinella silenziosa che veglia sul luogo e ne custodisce la memoria. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, i visitatori potranno ammirare anche altre opere del Maestro Cilia. Tra queste spiccano le pietre antropomorfe, raccolte dall’artista nei campi e nel paesaggio rurale ibleo: pietre che, per la loro forma, richiamano volti e corpi umani, trasformandosi in figure che sembrano conservare la fatica e i gesti del lavoro di generazioni di uomini nelle campagne e nelle cave.
Saranno inoltre visibili alcuni dipinti del Maestro, tra cui “A Timpa ro Nannu”, dedicata a uno dei paesaggi caratteristici del territorio ibleo. La presenza del dipinto all’interno della cava crea un suggestivo dialogo tra profondità e altezza, penombra e luce, come se, attraverso le opere, la terra e il cielo si incontrassero. Le opere di Franco Cilia invitano a guardare in modo diverso ciò che ci circonda: una pietra può diventare figura umana, un paesaggio può farsi memoria e il buio della cava può trasformarsi nel simbolo di un viaggio verso la luce, in un continuo rimando tra uomo, natura, lavoro e memoria.
La mostra del Maestro Franco Cilia è curata dal Professore Andrea Guastella, che ha selezionato e ordinato le opere in modo da creare un percorso capace di dialogare con gli spazi della cava e con la storia del luogo, valorizzando al contempo la ricerca artistica di Cilia e il forte legame con il territorio ibleo. Avremo inoltre l’onore di essere guidati, sabato 10 ottobre, dalle ore 16:30 alle ore 17:30, dallo stesso Professore Andrea Guastella, Curatore della mostra e Direttore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Associazione Culturale Archivio Franco Cilia, in uno speciale approfondimento dedicato alle opere del Maestro Cilia esposte in cava. Sarà inoltre presente Pierfrancesco Cilia, figlio del Maestro Franco Cilia, la cui partecipazione rappresenta una presenza intensa e profondamente umana: attraverso i suoi ricordi e il suo legame personale con le opere, i visitatori potranno cogliere in modo ancora più vivo la dimensione affettiva, culturale e spirituale del lavoro del Maestro Le visite a Cava Gonfalone saranno arricchite dalla partecipazione degli Apprendisti Ciceroni, che per questa edizione saranno gli studenti degli Istituti Comprensivi Statali “Francesco Crispi – Paolo Vetri”, “Mariannina Schininà” e “Quasimodo – Mariele Ventre” di Ragusa. Gli Apprendisti Ciceroni saranno affiancati dall’Associazione Culturale Archivio Franco Cilia, con la quale collaboreranno per illustrare al pubblico le opere del Maestro Cilia, favorendo così un dialogo intergenerazionale tra studenti, comunità locale e patrimonio artistico.
Questa sinergia tra scuole, FAI e Associazione Culturale Archivio Franco Cilia rappresenta un’importante occasione di educazione alla bellezza, alla memoria del lavoro e alla cittadinanza attiva, offrendo ai giovani l’opportunità di essere protagonisti nella valorizzazione del proprio territorio. Anche per questa edizione, vi sarà la preziosa partecipazione delle guide LIS dell’Ente Nazionale Sordi – Sezione Provinciale di Ragusa, che accompagneranno i visitatori sordi nelle visite a Cava Gonfalone. Si tratterà, ancora una volta, di una significativa esperienza di inclusione e di valorizzazione di persone con abilità diverse, in piena coerenza con la missione del FAI di rendere il patrimonio culturale sempre più accessibile a tutti.
L’accesso alle persone con disabilità è consentito, secondo le modalità che saranno indicate nella pagina dedicata sul sito delle Giornate FAI, al fine di garantire la massima sicurezza e fruibilità del percorso di visita. Informazioni di partecipazione Le visite a Cava Gonfalone durante le Giornate FAI d’Autunno 2026 si svolgeranno sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, con visite a contributo libero a sostegno delle attività del FAI, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 alle ore 18:30. Le modalità di accesso, gli eventuali turni di visita e le prenotazioni saranno consultabili sul sito www.giornatefai.it, alla pagina dedicata a Ragusa e a Cava Gonfalone. Partecipare con una donazione significa contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione di questo straordinario luogo di archeologia industriale e delle eccellenze artistiche ad esso collegate.
Per informazioni: Delegazione FAI di Ragusa – Avv. Gisella Scollo (Delegata FAI per Ragusa)
