Campionati Italiani Giovanili, esperienza e consapevolezza per la Red Rock

Si chiude ad Arco l’edizione 2026 dei Campionati Italiani Giovanili di arrampicata sportiva, un appuntamento che ha visto la Red Rock presente con tre giovani atleti: Enea Schininà e Nino Branciforte nella categoria Under 11 e Nina Schininà nella categoria Under 13.

Per Nino Branciforte si è trattato di un buon esordio assoluto ai Campionati Italiani. L’atleta ragusano ha affrontato con determinazione tutte e tre le specialità, mostrando in particolare buone qualità nella lead, disciplina nella quale ha espresso la sua prestazione migliore del weekend. Un’esperienza importante che rappresenta una base solida in vista del passaggio nella categoria Under 13 nella prossima stagione.

Positivo anche il bilancio di Enea Schininà. Il giovane atleta ha sorpreso soprattutto nella prova di boulder, disputando una gara superiore alle aspettative e dimostrando notevoli margini di crescita. Qualche rammarico rimane invece per lead e speed, specialità nelle quali avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più rispetto a quanto mostrato in allenamento.

Nella categoria Under 13 femminile il livello tecnico e fisico si è confermato altissimo. Nina Schininà ha dovuto fare i conti con un contesto estremamente competitivo, dove il gap fisico rispetto ad alcune avversarie, unito alla tensione della manifestazione, ha finito per penalizzarla soprattutto nella lead e, in parte, anche nel boulder. Buona invece la prova nella speed, dove ha fatto registrare un tempo interessante e in linea con le sue potenzialità.

Al di là dei singoli risultati, il bilancio complessivo per la Red Rock resta ampiamente positivo. Enea avrà infatti ancora un anno nella categoria Under 11 e potrà continuare il proprio percorso di crescita. Anche Nina avrà un’altra stagione da affrontare in Under 13, categoria nella quale potrà valorizzare l’esperienza accumulata quest’anno. Per Nino, invece, si aprirà la nuova sfida dell’Under 13.

Questo Campionato Italiano ha fornito anche indicazioni molto importanti sul piano tecnico. Se nei campionati regionali siciliani il passaggio tra Under 11 e Under 13 appare spesso graduale, il confronto nazionale racconta una realtà diversa: l’Under 13 è una categoria molto più vicina all’Under 15 che all’Under 11, sia sotto l’aspetto tecnico che sotto quello fisico e mentale.

Una considerazione che porta inevitabilmente a una riflessione sul movimento regionale. Per consentire agli atleti siciliani di competere con continuità ai massimi livelli nazionali sarà necessario alzare progressivamente il livello delle gare regionali, sia in termini di tracciatura sia di esperienza competitiva.

La Red Rock, però, non intende restare a guardare. Il direttore tecnico Emerico Colombo, insieme al team manager e allo staff societario, è già al lavoro per programmare la prossima stagione con un approccio ancora più orientato al confronto con le realtà di riferimento dell’arrampicata giovanile italiana. Sono infatti in fase di organizzazione allenamenti e stage nelle principali strutture del Nord Italia, tra Verona, Bologna e Milano, con l’obiettivo di offrire agli atleti occasioni di crescita tecnica e agonistica di alto livello.

Non è inoltre esclusa la partecipazione ad alcune gare fuori regione, anche a costo di rinunciare a qualche appuntamento del circuito siciliano e ai relativi punti in classifica. Una scelta che potrebbe sembrare controcorrente, ma che nasce dalla volontà di far maturare esperienza ai giovani atleti in contesti sempre più competitivi e ridurre il divario con le regioni che oggi rappresentano l’eccellenza nazionale.”

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