Cava Gonfalone e il Maestro Cilia: un successo straordinario per le Giornate FAI d’Autunno 2026

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 hanno regalato a Ragusa un risultato straordinario, confermando ancora una volta quanto il nostro territorio sappia rispondere con entusiasmo alle occasioni di scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale. Protagonisti assoluti di questa edizione sono stati Cava Gonfalone e la mostra del Maestro Franco Cilia, che hanno registrato numeri altissimi di visitatori e un interesse costante per tutta la durata dell’evento.

A causa delle avverse condizioni meteo, in concerto con la Protezione Civile, la Delegazione FAI di Ragusa ha ritenuto opportuno annullare le visite programmate per sabato 10 ottobre, privilegiando la sicurezza dei visitatori, dei volontari e degli studenti coinvolti. Le aperture si sono dunque concentrate nella sola giornata di domenica, che ha visto un afflusso continuo e ordinato di pubblico, trasformando l’unico giorno di visite in un vero e proprio “tutto esaurito”. 

L’apertura di Cava Gonfalone, affascinante paesaggio ipogeo nel cuore della città, unita al percorso espositivo dedicato al Maestro Cilia, ha richiamato un pubblico vasto e variegato: famiglie, studenti, appassionati d’arte, cittadini e turisti hanno affollato gli spazi, dimostrando quanto forte sia il desiderio di conoscere e comprendere i luoghi simbolo della nostra storia e della nostra identità. 

All’interno di Cava Gonfalone, i visitatori hanno potuto ammirare una selezione di opere che raccontano il rapporto profondo dell’artista con la pietra, la materia e il paesaggio ibleo. La mostra, curata dal professor Andrea Guastella e realizzata in collaborazione con l’Associazione Archivio Franco Cilia, che ne tutela e valorizza l’eredità artistica e umana, ha proposto un percorso espositivo rigoroso e al tempo stesso emotivamente coinvolgente, capace di restituire la complessità e la ricchezza della ricerca del Maestro. Grazie alla profonda conoscenza dell’opera di Cilia e alla sensibilità interpretativa del curatore, il visitatore è stato accompagnato in un itinerario che intreccia lettura critica, memoria storica e suggestioni poetiche.

A rendere ancora più intensa l’esperienza di visita è stata la presenza di Pierfrancesco Cilia, figlio del Maestro. La sua testimonianza diretta ha offerto al pubblico uno sguardo privilegiato sulla genesi delle opere, sul clima familiare e creativo in cui sono nate e sul legame indissolubile tra Franco Cilia, Ragusa e la sua comunità. La sua partecipazione ha rappresentato una presenza profondamente umana e partecipe, capace di trasformare la visita in un incontro vivo con la memoria e il pensiero dell’artista.

Un ruolo decisivo nel successo delle Giornate FAI d’Autunno è stato svolto dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti degli istituti coinvolti che, dopo un’accurata preparazione, hanno guidato il pubblico con competenza, passione e grande senso di responsabilità. Le loro spiegazioni, puntuali e coinvolgenti, hanno permesso ai visitatori di entrare davvero in relazione con la storia di Cava Gonfalone e con il linguaggio artistico del Maestro Cilia, trasformando la visita in un’esperienza viva e partecipata.

Dietro questo importante risultato c’è il lavoro paziente e appassionato di tanti docenti e dirigenti scolastici che hanno creduto nel progetto FAI e lo hanno sostenuto con convinzione. Un sentito ringraziamento va: 

  • alla professoressa Lucia Palummeri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale “F. Crispi – P. Vetri” di Ragusa; 
    • al professor Leonardo Licata, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statale “Quasimodo – Ventre” di Ragusa; 
    • alla professoressa Carmela Manganello, dell’Istituto Comprensivo “M. Schininà” di Ragusa.

Un caloroso ringraziamento va anche alle Docenti e ai Docenti che, con impegno e passione, hanno formato gli Apprendisti Ciceroni, accompagnandoli passo dopo passo in questo percorso di crescita e responsabilità civile: 

  • le professoresse Giovanna Cascone, con Marinella Rizza e Biagio Dolce (I.C. Quasimodo\ M. Ventre di Ragusa), Nicoletta La Rosa, Tiziana Arezzi, Patrizia Distefano  ed ancora Giovanna Cascone(I.C. Crispi \ P. Vetri di Ragusa), Antonio Cavallo e Carmela Nicita (I. C M. Schininà)
    • la preziosa collaborazione della professoressa Viviana Distefano (I. C. Quasimodo-Ventre) Delegata FAI di Ragusa per le Scuole, fondamentale ponte tra il mondo della scuola e la Delegazione FAI.

Un grazie sincero va al Comune di Ragusa e al Sindaco Giuseppe Cassì per aver messo a disposizione Cava Gonfalone, consentendo che questo straordinario luogo del cuore diventasse protagonista delle Giornate FAI d’Autunno. Un ringraziamento particolare alla dottoressa Clorinda Arezzo per la costante disponibilità e l’attenzione dimostrata in ogni fase dell’organizzazione.

Un ringraziamento speciale è rivolto ai Volontari FAI della Delegazione di Ragusa, che con dedizione, discrezione ed entusiasmo hanno curato l’accoglienza, l’organizzazione dei flussi di visita e ogni dettaglio logistico, rendendo possibile lo svolgimento sereno e ordinato delle giornate. In particolare, si desidera ricordare la signora Sara Distefano e la professoressa Irene Scollo, per la presenza costante, la disponibilità e il contributo concreto offerto in tutte le fasi dell’evento. 

Un doveroso ringraziamento va inoltre alla Ditta Busso e al responsabile Michele Colombo, insieme a tutti gli operatori ecologici che, con professionalità, cura, attenzione e grande senso del dovere, hanno garantito la pulizia e il decoro dei luoghi di visita.

Un pensiero di particolare gratitudine va alla Protezione Civile, guidata dal Geometra Giovanni Zacco, per la vigilanza attenta, la disponibilità e la presenza costante sul territorio durante le giornate di apertura. Proprio il lavoro congiunto tra Protezione Civile e Delegazione FAI di Ragusa ha permesso di assumere decisioni tempestive e responsabili in relazione alle condizioni meteo, tutelando sempre la sicurezza come valore prioritario. La loro azione, discreta ma estremamente efficace, ha garantito condizioni di sicurezza ottimali per i visitatori, per i volontari e per tutti gli operatori coinvolti, rappresentando un presidio fondamentale a tutela delle persone e dei luoghi.

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 a Cava Gonfalone e alla mostra del Maestro Franco Cilia, nonostante la riduzione delle aperture a causa del maltempo, si sono rivelate un successo pieno: non solo per il numero di visitatori concentrati nella giornata di domenica, ma soprattutto per il valore di cittadinanza, educazione e partecipazione che hanno saputo esprimere, ponendo solide basi per i futuri appuntamenti FAI dedicati alle scuole e all’intera città.

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