Riflessione e commozione per “Aspettandoti” il delicato spettacolo conclusivo della stagione Giovani Sguardi di Buio in Sala

Raccontare quel tempo indefinito e infinito dell’attesa e dell’incertezza di non sapere come si evolverà il proprio futuro e quale volto avrà il domani è il plot narrativo di “Aspettandoti”, ultimo appuntamento in cartellone della rassegna “Giovani Sguardi” della Compagnia Buio in Sala.
Sala piena in ogni ordine di posto e copiosi applusi in tutte e due le serate al teatro Spazio Bis, la sala teatrale all’interno della scuola d’arte, al centro polifunzionale Leonardo Da Vinci, per lo spettacolo della giovane e promettente autrice Diletta Borrello che con qualche sorriso e tanta attenzione su temi così delicati ed importanti come la morte, la nascita di un figlio, l’esito di un test genetico
o l’attesa dolorosa prima di una diagnosi oncologica ha aiutato il pubblico, attraverso l’affiatata interpretazione degli attori Daniele Virzì e Laura Accomando, a riflettere e comprendere gli eventi della vita.
Nello spettacolo, le voci di vere testimonianze di malate oncologiche emozionano raccontando tutte le sfumature dell’attesa riguardo la malattia.
Interessante anche l’intervento iniziale dell’oncologo Di Grazia, il quale ha spiegato con semplicità alcuni dei temi trattati.
La scena è essenziale, l’attenzione degli spettatori è rapita dal dialogo dei due protagonisti, due estranei dalle personalità contrastanti accomunati da un invito ad un matrimonio che si ritrovano costretti ad aspettare insieme l’arrivo della sposa dove non possono fare altro che attendere e stare fermi.
La scelta registica, con la supervisione artistica degli attori e registi Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia, fondatori di Buio in Sala, propone allo spettatore un
ventaglio variegato di momenti di vita molto intensi in cui è facile sentirsi come se si stesse aspettando qualcosa che, una
volta giunta, cambierà totalmente il proprio percorso di vita.
Il testo vincitore di un bando interno della Compagnia Buio in Sala dedicato agli under 35 usa il magico gioco del teatro per elaborare
alcune tematiche in maniera tale da esorcizzarle cercando di affrontare al meglio particolari eventi, positivi o negativi, della nostra vita.
Ufficio Stampa
Elisa Guccione


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