“Aspettandoti” ultimo appuntamento della stagione Giovani Sguardi della Compagnia Buio in Sala

L’apppaudita stagione “Giovani Sguardi” dedicata alla nuova drammaturgia della Compagnia Buio in Sala, fondata e diretta da Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia insieme a Silvana D’Anca e Giovanna Sesto, si conconclude con lo spettacolo “Aspettandoti” della giovane e promettente autrice Diletta Borrello.


Sul palco di Spazio Bis, la sala teatrale all’interno della scuola d’arte, al centro polifunzionale Leonardo Da Vinci, venerdì 17 maggio e sabato 18 maggio, alle ore 21, con la supervisione artistica di Massimo Giustolisi e Giuseppe Bisicchia gli attori Laura Accomando e Daniele Virzì racconteranno la storia di un uomo e una donna, due semplici invitati a un matrimonio, che una volta arrivati in questo luogo
sospeso nel tempo e nello spazio, useranno i momenti che li separano dall’arrivo della Sposa per conoscere le loro “attese”, per riviverle, comprenderle e infine accettarle, così da poterle capire
ed esorcizzare, e ritrovarsi finalmente pronti a sorridere nel momento in cui la sposa farà il suo
dolce ingresso.
“La scena- spiega Diletta Borrello, vincitore di un bando interno della Compagnia Buio in Sala dedicato agli under 35- descrive una lunga attesa dove due estranei dalle personalità contrastanti accomunate da un invito ad un matrimonio si ritrovano costretti ad aspettare insieme in un tempo infinito e sempre più snervante che useranno per conoscersi e confrontarsi anche su temi importanti come la morte, il futuro, l’esito di un test genetico che valuta la predisposizione ad alcune forme di cancro
o l’attimo prima di una diagnosi oncologica in cui non si può fare altro che aspettare e stare fermi”.
È la storia di tutte le persone che aspettano che ci propone un
ventaglio variegato di momenti in cui ci sentiamo come se stessimo attendendo qualcosa che, una
volta giunta, cambierà totalmente i nostri percorsi.
“Aspettandoti – continua l’autrice- nasce dall’idea che il teatro possa e debba essere anche un mezzo per elaborare
alcune tematiche in maniera tale da esorcizzarle, cercando insieme agli spettatori un modo di accettare e comprendere le nostre attese, per affrontare al meglio alcuni inevitabili eventi delle nostre vite”.
Ufficio Stampa
Elisa Guccione

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