GLI STUDENTI DELL’I.C. “SCIASCIA” OSPITI DELL’ON. DIPASQUALE ALLA SALA D’ERCOLE DI PALERMO  

Un’esperienza emozionante e formativa è quella che hanno vissuto gli studenti delle classi quinte, A e B, della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Sciascia di Scoglitti, plesso Campanella. In occasione della gita scolastica organizzata a Palermo, hanno potuto visitare Sala d’Ercole, la sede che ospita l’Assemblea Regionale Siciliana. Ad intrattenere i ragazzi e gli insegnanti accompagnatori, l’Onorevole Nello di Pasquale che si è mostrato ben felice di accogliere questa delegazione proveniente proprio dalla sua provincia d’origine, Ragusa. L’On. Dipasquale, dopo aver descritto l’architettura della sala e i dipinti che la adornano, facenti riferimento alle fatiche d’Ercole, ha interagito con la giovane platea in modo semplice ma dettagliato, spiegando quali sono le importanti attività che si svolgono all’interno di essa e sottolineando quanto sia fondamentale il lavoro svolto da coloro che sono componenti dell’Assemblea. Ha, inoltre, risposto ad alcune domande poste dai ragazzi e dalle ragazze che con curiosità hanno voluto conoscere, anche, il percorso politico personale dello stesso Dipasquale. Uno spunto di riflessione si è avuto in merito alla necessità che più giovani si aprano alla politica, per intervenire sul bene pubblico che è il primario interesse di tutti. A tal proposito, l’Onorevole ha spiegato le ragioni per cui, nel tempo, molti hanno avvertito un senso di sfiducia nella politica stessa. “Non c’è niente di più stimolante del fatto che le cose non vadano bene. Se le cose non vanno bene si deve intervenire. Di sicuro, noi non possiamo fare a meno della politica. La cosa più importante che c’è in un Paese è il bene comune. Lo Stato, la Regione e i Comuni sono le cose più importanti, insieme alle persone che si occupano di questo, del bene comune. Nostro paese ci sono stati momenti in cui questo è stato dimenticato. Io che ho un percorso politicamente lungo ci sono stati momenti in cui, solo per il fatto stesso di essere un politico, venivo attaccato. Essere politico non significa essere un ladro o una cattiva persona. Poi ci sono politici che si comportano male ma succede in ogni attività, in ogni lavoro, non c’è un lavoro dove tutte le persone sono serie, oneste. Ci sono stati due passaggi, uno storico e l’altro meno storico e fondamentale, che hanno distrutto la classe politica del Paese. Uno è stato la caduta del muro di Berlino nel 1989, con cui cadde l’ideologia comunista ma che si porta dietro tutte le ideologie contrapposte: un vero e proprio big bang. Quelle che erano le ideologie che aveva messo su la classe politica, vengono delegittimate. Dopo qualche anno, nel 1994, quando io ero consigliere comunale, è avvenuto un fatto gravissimo: Tangentopoli. Sono state fatte grandi indagini, una serie di cose più o meno giuste più o meno corrette, ma, di fatto, tra quelli indagati, quelli che non si occupavano di politica e quelli che ebbero paura, la classe politica scomparve. Io sono un residuo di tutta quella classe politica, ero giovanissimo. Quindi voi avete il dovere di interessarvi di politica per far andare meglio lo Stato. Nel 1994 mi sono candidato in un partito, l’ex Democrazia Cristiana, che si chiamava Partito Popolare e aveva vissuto i momenti difficili di Tangentopoli. Mio padre stesso mi disse: «Perché ti candidi? Non vedi che è un momento non buono?» e io gli risposi: «Io rappresento un’altra cosa e voglio rappresentare un’altra cosa».  Oggi sono qui per quella forza e la dovete avere anche voi.  Papa Benedetto VI diceva che non c’è massima carità come quella dell’impegno politico. Conosco veramente diversi sacerdoti, come don Sturzo, che la pensano così, che si impegnano, non per un partito, ma per l’atto di interesse comune. Ne conosco uno che va in Africa a spiegare l’importanza della politica. Quelli come lui ritengono che la politica sia la massima espressione di carità. Questo dimostra quanto sia importante questa voglia di crescere guardandosi dentro e riflettendo su queste cose.  Vedrete che, ognuno di noi, ce l’ha dentro questa coscienza di fare politica. Siamo usciti dalle grotte proprio per questo spirito di fare politica, per fare gruppo, per fare società, per organizzarci. La politica è una cosa seria perché si deve occupare dei problemi quotidiani di ognuno di noi”. I ragazzi, inoltre, hanno ricevuto in dono una piccola guida, realizzata appositamente per i giovani studenti, con le indicazioni sul Palazzo Reale e il Parlamento siciliano.

Docenti accompagnatori: GIANNI NANNARA, GIOVANNA OCCHIPINTI, GIULIANA FERRARA, PATRIZIA MIGNACCA, ANTONELLA GALUPPI

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