Il 21 Marzo è il primo giorno di primavera, significante nuovi inizi. Ecco che non a caso in questo giorno cade la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall’Unesco nel 1999 per celebrare e promuovere il genere poetico come forma d’arte e strumento di dialogo tra le culture. Educare alla poesia non è solo insegnare e trasmettere cultura, ma anche stimolare i giovani a esprimersi attraverso questa antica e meravigliosa forma letteraria per dare voce alla vita. La data riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace. Lo stesso giorno, il 21 marzo, si celebra infatti in tutto il mondo anche la Giornata Mondiale contro il Razzismo, indetta nel 2005 dalla Nazioni Unite. Per l’occasione le edizioni Algra del catanese Alfio Grasso suggeriscono, tra classici e contemporaneità, alcuni libri da leggere. “Asseta la distanza” di Laura Silvia Battaglia: «È un canzoniere d’amore, ma di un amore impossibile e forse scandaloso […] Nella sua calibrata struttura di romanzo in versi, Asseta la distanza è un «forziere» di felici soluzioni stilistiche che spesso sconfinano nel virtuosismo, con il gioco delle rime che lascia presagire l’esattezza di una forma chiusa sempre rinviata e, da ultimo, denegata. Il racconto segue la sua trama, che però non si conclude se non al di fuori del resoconto di un amor fou perseguito con implacabile determinazione». (Dalla Prefazione di Alessandro Zaccuri). Laura Silvia Battaglia è una reporter italiana, specializzata in aree di crisi e conflitti dal 2007. Con un particolare focus su Yemen e Iraq, si è occupata negli anni di minoranze etniche, religiose e di genere, migrazione, terrorismo e traffico di esseri umani e di armi. È autrice e conduttrice per Radio3, documentarista. Collabora, tra gli altri media internazionali, con il Washington Post. Ha pubblicato il libro-inchiesta Lettere da Guantanamo (Castelvecchi, 2021) e la graphic novel La sposa yemenita (Beccogiallo, 2017). Ha debuttato in poesia nel 2003 con Per favore non ditelo ai poeti (Ibiskos editore) e, per Medusa editore, ha curato nel 2008 il saggio Mario Luzi e Luciano Sampaoli: le arti amanti. “Prima della notte” di Carmelo Di Mauro: un diario lirico che esplora l’amore come tema centrale. L’autore condivide riflessioni personali, rendendo omaggio ai suoi genitori, alla moglie e ai suoi figli. Il libro è un viaggio attraverso un’autobiografia poetica che affronta anche la convivenza con una malattia degenerativa. Carmelo Di Mauro è nato ad Aci Bonaccorsi (Ct) nel 1958. Dopo studi umanistici, ha fondato la “Società Editrice Poliglotta” ad Acireale nel 1983 e ha istituito il “Premio Europeo Selecta” (poesia e narrativa, grafica e pittura). Negli anni Novanta, ha lasciato l’editoria per lavorare in un’azienda di metano. Ha collaborato con vari giornali e pubblicato racconti, poesie e opere di storia locale. “Le mani sulle nuvole. Haiku e altre cose” di Fabrizio Cavallaro: il libro si compone di due parti, nate in due segmenti di vita diversi dell’autore. La prima parte è composta da piccoli componimenti, brevi poesie che si ispirano alla tradizione orientale degli haiku, rivista (soprattutto metricamente in libertà) secondo il verso libero occidentale, moderno, ma che della tradizione giapponese conserva l’ispirazione tematica. La seconda parte, invece, è composta da poesie dedicate alla madre del poeta, scritte quasi tutte dopo la morte della stessa, ed è stata inserita nel libro in un secondo tempo, più recente cronologicamente. Fabrizio Cavallaro è nato a Catania nel 1967, dove vive (in provincia). Ha pubblicato alcune raccolte di versi, tra le quali Latin lover (2002), Poesie d’amore per Clark Kent (2004), Sala d’aspetto (2017), Di seconda virtù (2017), Estività (2018), In febbre e sudori (2019), Figure terrene (2020), Alta stagione (2021), Le ore (2021), A metà del passo (2022), Teatro interiore (2024). Ha pubblicato anche testi teatrali, tra i quali Salomè (con note di Renzo Paris e Francesco Scarabicchi). Ha curato i volumi antologici L’arcano fascino dell’amore tradito. Tributo a Dario Bellezza (2006) e, insieme ad Alessandro Fo, Umana, troppo umana. Poesie per Marilyn Monroe (2017). Inoltre, insieme a Francesco Scarabicchi e Massimo Raffaeli, ha curato l’edizione postuma della raccolta di poesia di Dario Bellezza La vita idiota (con una nota di Francesco Siciliano). Nel 2018 ha curato, insieme a Gandolfo Cascio, l’omaggio a Sandro Penna Dieci cento mille Sandro Penna. Florilegio per un poeta. “Filo d’inchiostro” di Francesco Gennaro: le Arti rappresentano nodo di relazioni con la vita, anelli di continuità tra le generazioni, ponti che collegano storie individuali e collettive, raccordi tra civiltà umane e natura. Ci spingono a dare ascolto alla realtà, a farla entrare in noi, così da ossigenare un’interiorità altrimenti asfittica. Conferire anelito di vita alle cose, materia inanimata che acquista senso nel nostro orizzonte percettivo ed emotivo. La Filosofia, l’Arte, la Poesia indicano la via per dare profondità alle cose e allargarne il significato nell’esperienza umana. Alla ricerca di qualche denominatore comune. Francesco Gennaro ha conseguito la laurea in Scienze della Formazione presso l’Università di Trieste. Da trentasette anni svolge attività professionale in qualità di Assistente Sociale presso un prestigioso centro di riabilitazione per neuromotulesi in provincia di Catania. Ha da sempre coltivato la passione per le Arti, fino a individuare nella scultura la sua musa preferita. “Favole perdute di Venerando Gangi” a cura di di Lucia Pirrello e Matteo Calanna con illustrazioni di Maryelena Grasso: sembra che ogni terra abbia il proprio favolista, che non diletta soltanto ma ammonisce poeticamente con l’arma che più gli si addice: la parola. Esopo, Fedro, La Fontaine… L’antica Grecia, la Roma augustea, la Francia del Re Sole. Questi autori, pur lontani nel tempo e nello spazio, si sono raccontati vicendevolmente di scaltre volpi, agnelli indifesi e lupi cattivi. Ad ascoltarli c’era pure l’acese Venerando Gangi, il quale ha dato nuovo lustro ad alcune storie e, di sua inventiva, ne ha create altre, rivestendole tutte – le classiche e le inedite – di una nuova patina, che è quella del dialetto della Sicilia orientale del XVIII secolo. “Un Poeta favulista / lu gran fruttu menti a vista…”. (Antonio Di Mauro) Lucia Pirrello nasce a Militello in Val di Catania nel 1995. Diplomatasi al Liceo Scientifico, tradisce la Matematica e la Fisica iscrivendosi in Lettere Moderne per poi continuare con Filologia Moderna, dove si laurea con una tesi sulle fiabe siciliane di Laura Gonzenbach. Ancora oggi si diletta con la tradizione orale dell’isola. Matteo Calanna nasce a Catania nel 1995. Dopo il diploma al Liceo Classico, intraprende gli studi prima in Lettere e poi in Filologia Moderna, laureandosi con una tesi sul Pinocchio di Collodi. Tra servizi in biblioteche e librerie, alimenta il suo inesauribile amore per la letteratura, l’immagine e il folklore.
E per concludere, “Il corvo e altre poesie” di Edgar Allan Poe, a cura di Rosario Trovato: Edgar Allan Poe, uno dei più grandi e geniali poeti, forse famoso più per i suoi racconti del mistero che non per le sue poesie, deve tuttavia essere incluso, a buon diritto, tra i fondatori della moderna lirica europea, se non mondiale. La sua poetica, di cui ben presto si sarebbero appropriati tutti i poeti della modernità, dai simbolisti francesi – Baudelaire, Mallarmé, Valéry – ai nuovi poeti spagnoli – Bécquer, Rubén Darío, Garcia Lorca e tanti altri –, è condensata ne Il corvo, piccolo gioiello della letteratura universale, in cui Poe esprime i principi fondamentali dell’estetica moderna: originalità e bellezza non più frutto dell’ispirazione, ma prodotto di una lucida e rigorosa costruzione formale che sta all’origine della poesia e in cui risiede il vero significato dell’opera che è, giustappunto, prodotto dalle forze suggestive del linguaggio. Edgar Allan Poe, nato Edgar Poe (Boston, 19 gennaio 1809-Baltimora, 7 ottobre 1849), è stato uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista ed editore statunitense. Rosario Trovato, oltre a corsi e manuali di Lingua spagnola, ha pubblicato vari articoli sulla letteratura spagnola e ispano-americana (Gonzalo Torrente Ballester, Ana Rossetti, J. L. Borges, ecc.), ma si è principalmente occupato di traduzione, pubblicando varie opere dei più noti autori spagnoli (Góngora, Lope de Vega, Bécquer, Unamuno, Rosalía de Castro, Pardo Bazán) e antologie di poeti spagnoli e ispanoamericani contemporanei (Antonio Carvajal, Mar García Lozano, Octavio Paz, Francisco Castaño, Elena Martín Vivaldi). Per aver contribuito alla diffusione della letteratura spagnola in Italia, il 19 maggio 2014 è stato nominato accademico della Academia de Buenas Letras di Granada.
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Addetto stampa
dott.ssa Grazia Calanna